Il prezzo sul cartellino e il costo d’uso
Un prodotto meno costoso non è per forza la soluzione più economica
Due giacche sono adatte alle stesse condizioni meteorologiche. La prima costa 60 euro, la seconda 120 euro. Se indossi la prima venti volte e la seconda ottanta, il semplice prezzo d’acquisto per utilizzo è rispettivamente di 3 euro e 1,50 euro. È un calcolo esemplificativo, non una previsione della durata né una prova che la giacca più costosa sia di qualità migliore. Il risultato dipende dal numero di volte in cui la userai davvero.
Quando decidi, distingui quindi i dati dalle supposizioni. Conosci il prezzo, ma puoi solo stimare quanto userai il prodotto in futuro. Verifica se ti sta bene, se riesci a mantenerlo e se sostituirà davvero la soluzione che hai già. Se userai la giacca più costosa solo dieci volte, il vantaggio iniziale verrà meno. Prova a confrontare la stima ottimistica con uno scenario più prudente.
Aggiungi al prezzo d’acquisto i costi pertinenti: spedizione, materiali di consumo, assistenza o accessori obbligatori. Non è necessario tradurre tutto in euro. Lo spazio in casa, il tempo dedicato alla manutenzione o la necessità di spostarsi regolarmente possono cambiare la decisione. D’altra parte, evita di includere importi precisi inventati se non hai dati su cui basarti.
Convenienza e possibilità di spesa sono due questioni diverse. Anche un oggetto che useresti spesso potrebbe essere fuori dalla tua portata in questo momento. Confrontalo con ciò a cui dovresti rinunciare o che dovresti limitare. Se il budget è stretto, potrebbe essere più adatta una versione meno costosa, un prodotto usato o rimandare l’acquisto. Il calcolo serve a rendere la decisione più chiara, non a giustificare sempre un acquisto più costoso.