Domande pratiche, piccoli giochi e accordi chiari rendono più facile parlare dei voti. Scoprite come individuare il prossimo passo senza alzare la voce né fare rimproveri.
Se non sapete cosa dire, può essere utile iniziare con una domanda semplice: «Come ti sei sentito mentre facevi quell’esercizio?» oppure «Cosa vorresti provare a fare diversamente?». Lasciate al bambino il tempo di rispondere, poi scegliete insieme un passo concreto, per esempio suddividere lo studio in sessioni più brevi. Potete anche giocare a fare i pianificatori: sarà il bambino a proporre quando e come ripassare la materia. In questo modo la responsabilità resta, in misura adeguata, nelle sue mani e la conversazione non si conclude con un semplice ordine o una punizione.
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