Fermarsi un momento sotto pressione

Per prima cosa, crea lo spazio per scegliere il passo successivo

Ricevi un’e-mail di lavoro dai toni bruschi. Stai già scrivendo una risposta difensiva, anche se non hai verificato cosa sia successo. Se il messaggio non richiede un intervento immediato, puoi lasciarlo in sospeso per un momento. L’obiettivo non è costringerti a essere di buon umore. Ti serve spazio per distinguere il contenuto del messaggio dal primo impulso.

La guida dell’OMS Doing What Matters in Times of Stress descrive il radicamento dell’attenzione nel presente come una delle strategie di autoaiuto. È una guida pratica basata su materiali specialistici e sull’esperienza sul campo, non una garanzia che chiunque si calmi subito né un sostituto dell’assistenza individuale.

In una normale situazione di sicurezza, puoi provare una semplice pausa: nota il contatto dei piedi con il pavimento o del corpo con la sedia, guarda intorno a te e nomina alcuni oggetti neutri. Poi torna a chiederti che cosa ti viene effettivamente richiesto nel messaggio. Respira in modo confortevole: non occorre forzare respiri profondi né trattenere il fiato. Se l’esercizio ti mette a disagio, interrompilo e scegli un altro appiglio a tua disposizione.

La pausa dovrebbe aiutarti a reagire in modo adeguato. Puoi verificare un dato, chiedere un chiarimento o comunicare quando risponderai. Non è necessario aspettare che la tensione scompaia del tutto. Se la situazione richiede un intervento di sicurezza, la priorità è prestare l’aiuto necessario: l’esercizio non deve ritardare la gestione di un pericolo. Anche una breve pausa è solo una delle possibilità, da valutare in base alle circostanze.

Dopo un’e-mail dai toni bruschi, vuoi inviare subito una risposta difensiva. Non è una situazione urgente o pericolosa. Qual è la scelta più adatta?

Resilienza psicologica nella pratica: affrontare le difficoltà con lucidità

Continua la formazione

Inserisci la tua e-mail per continuare la formazione.